sabato 4 marzo 2017

Olio di ricino: il trucco per un'applicazione costante

Come tutti i buoni propositi, anche quelli riguardanti la skincare routine spesso vanno a finire nel dimenticatoio. Quante volte, ad esempio, vi siete promesse di iniziare ad applicare ogni sera prima di andare a dormire l'olio di ricino sulle ciglia? E quante volte il fatto di non avere l’applicatore adatto, di sporcarci e ungerci troppo le dita ci ha portato a rinunciare? Ora, grazie a questo post, non avrete più scuse!

Infatti, il segreto per una applicazione regolare di questo prezioso alleato naturale di bellezza è inserirlo nella fase dello struccaggio, quel gesto che, per quanto pesante (specie a una certa ora) abbiamo imparato a fare tutte le sere in cambio di una pelle più giovane e sana.
Ma cosa significa questo, nella pratica?

Tutti conosciamo gli struccanti bifasici, composti da una fase acquosa e una oleosa che, miscelate assieme agitando energicamente, danno vita ad un cosmetico altamente struccante. Si tratta di un prodotto talmente semplice che ormai sempre più spesso si opta per un economicissimo DIY, realizzando lo struccante con prodotti che tutti abbiamo in casa. Approfittando di questa semplicità, possiamo realizzare il nostro struccante ideale utilizzando l’olio di ricino per la fase oleosa, assieme ad un olio più leggero come quello di jojoba o di semi di girasole, e andando poi ad aggiungere, come fase acquosa, dell’acqua distillata. Quest’ultima può essere sostituita da un infuso di camomilla, ma devo mettervi in guardia sul fatto che in questo caso l’intero composto si andrebbe a deteriorare prima del previsto, specialmente se non adeguatamente filtrato.

Sul web potete trovare una miriade di ricettine simpatiche con le quali potrete creare il vostro struccante su misura, personalizzato quanto a principi attivi, colori e profumi. La nostra personalizzazione consisterà proprio nell’inserire nella fase grassa l’olio di ricino. 

Ecco la mia ricetta:

10 g Olio ricino
15 g Olio di jojoba / girasole
64,5 g Acqua demineralizzata
5 g Detergente delicato
5 g Glicerina

Vi consiglio tuttavia di dimezzare le dosi o addirittura ridurle ad un terzo, dato che senza conservante dovrete buttar via il composto dopo una settimana. Se invece avete un conservante (io uso il Cosgard) potete aggiungerlo nella quantità di 0,5 g e continuare ad usare il vostro prodotto per circa 6 mesi.

Una volta mescolati tutti gli ingredienti, versate il composto in un flaconcino pulito e sterilizzato, possibilmente trasparente in modo da accorgervi quando le due fasi saranno perfettamente miscelate.
Per comodità vi consiglio questi due tipi di erogatori, anche facilmente reperibili:
Modo d’uso: agitare bene il composto fino ad ottenere una consistenza omogenea. Imbevere un dischetto di ovatta e lasciarlo sulla palpebra per circa un minuto, per ammorbidire e sciogliere il trucco. Detergere poi con delicatezza.

Ulteriori benefici: in questo caso l’olio di ricino, aiutando la produzione del collagene e dell’elastina, nutrirà e renderà più elastica la pelle del contorno occhi, particolarmente sensibile e sottile.

sabato 25 febbraio 2017

Melvita: Acqua straordinaria alla rosa

 
Mi è stato fornito un campione omaggio di questo prodotto presso la mia bioprofumeria di fiducia e sono rimasta ammaliata, così ho deciso di acquistarne un flacone.
Si tratta di un siero e tonico con un profumo fresco di rosa, dalla consistenza leggerissima a metà tra liquido e gel (vedi video seguente), in grado di idratare tempestivamente (evitando quella sensazione di tensione tipica del post-detergenza) e al contempo di assorbirsi velocemente senza ungere la pelle, lasciandola tonica e soda. Si può optare per un’applicazione classica coi dischetti di ovatta oppure coi polpastrelli, come faccio io.


Per nulla aggressivo sulla mia pelle, non mi ha mai provocato alcun bruciore nemmeno se applicata vicino agli occhi, nonostante contenga alcool (in quinta posizione nell’inci). A livello di attivi, a parte varie acque e oli essenziali, contiene acido ialuronico che contrasta i segni del tempo, permettendo una collocazione del siero tra i prodotti anti-età.
L’ho utilizzato tutta la scorsa estate ma in autunno, quando la pelle esige un prodotto più ricco e corposo, ho preferito sostituire il siero con una crema. Ciononostante, notavo sotto il fondotinta delle pellicine che non riuscivo ad individuare a pelle nuda, come delle screpolature in alcune zone del viso. Tornata allora ad utilizzare l’acqua alla rosa, grazie all’idratazione e alla compattezza che essa dona, il problema non si è più verificato.
Nota negativa è il period after opening di 6 mesi: sono davvero troppo pochi per riuscire a consumare i 100 ml di prodotto, tanto che io sono arrivata a metà flacone nonostante l’utilizzo quotidiano. Si può provare prolungarne l’utilizzo per qualche settimana oltre, ma già dopo un mese la profumazione del prodotto cambia, inizia a sentirsi maggiormente l’odore di alcool ed è meglio abbandonarlo.
L’erogatore è più adatto all’utilizzo coi dischetti di ovatta; l’applicazione che preferisco io, ovvero quella con le dita, evita sprechi visto che i dischetti tendono ad assorbire gran parte del prodotto; considerando, però, che metà del contenuto l’ho dovuto buttar via comunque, tanto vale optare per l’applicazione più comoda!
Nella versione più recente, acquistata a sette mesi dalla prima, cambia la classificazione del prodotto in base ai suoi benefici (nonostante l’INCI sia rimasto invariato): non più “Idratante-revitalizzante” bensì “siero-lozione rimpolpante”. A parer mio, sia idratante che rimpolpante sono aggettivi che descrivono perfettamente questo siero.
Differenza molto meno rilevante investe il pack: la trasparenza del tappo in plastica è stata sostituita da un color argento satinato con sopra inciso il logo dell’azienda.

Tornando all’INCI, volevo segnalare che la lista presente nel sito Melvita è diversa da quella che ho trovato sull’etichetta del mio flacone. Seguono entrambi:

Ingredienti (sito web Melvita)

Rosa Damascena Flower Water*, Citrus Medica Limonum Fruit Water [Citrus Medica Limonum (Lemon) Fruit Water]*, Aqua [Water], Glycerin*, Alcohol*, Glycerin, Dehydroxanthan Gum, Decyl Glucoside, Citric Acid, Citronellol**, Geraniol**, Linalool**, Hyaluronic Acid, Menyanthes Trifoliata Leaf Extract, Sodium Hydroxide, Parfum [Fragrance], Citral**, Rosa Damascena Flower Extract*.

Ingredienti (flacone in mio possesso)
Aqua [Water], Rosa Damascena Flower Water*, Glycerin*, Alcohol***, Menyanthes Trifoliata Leaf Extract, Rosa Canina Flower Extract*, Rosa Damascena Flower Oil, Hyaluronic Acid, Dehydroxanthan Gum, Levulinic Acid, Decyl Glucoside, Sodium  Levulinate, Sodium Benzoate, Parfum [Fragrance], Potassium Sorbate, Geraniol**, Citronellol**, Linalool**, Eugenol**, Farnesol**, Citral**, Limonene**.
*Ingredienti da agricoltura biologica
**Fragranze da componenti naturali
***Ottenuti a partire da ingredienti biologici
P.S. in rosso gli ingredienti non presenti nella precedente lista.

ALTRE INFO:
PAO: 6 mesi
Quantità: 100 ml
Prezzo: €  17,90
Sito del brand: http://eu.melvita.com

sabato 18 febbraio 2017

Ombretto Logona mono eyeshadow n. 02 “Chocolate”

Oggi voglio spendere due parole sul mono eyeshadow n. 02 “Chocolate”, un ombretto della marca tedesca Logona.
Si tratta di un ombretto in polvere compatta color bronzo chiaro, tendente all’arancio, di cui sono venuta a conoscenza navigando su Amazon alla ricerca di un ombretto opaco color cioccolato (come suggerisce il nome, appunto). Tuttavia, né su Amazon né su altri siti viene specificato il finish dell’ombretto, e che sia mat, satinato o shimmer non lo si capisce nemmeno setacciando la moltitudine di immagini Google. Su Amazon, come descrizione del prodotto è presente soltanto l’inci; sul sito EccoVerde, l’unica parte rilevante della descrizione è la frase «Gli ombretti Logona hanno sfumature che portano lucentezza agli occhi». Forse questo avrebbe potuto accendere un campanello d’allarme, ma a parer mio è una frase che significa tutto e niente: chi dice che quella lucentezza non possa essere portata semplicemente dalla tonalità dell’ombretto, se ad esempio questa è chiara e viene accostata ad un iride scuro? Infatti, si può avere lucentezza anche grazie a un semplice contrasto occhio scuro-ombretto chiaro, o, viceversa, un occhio chiaro messo in risalto da un ombretto scuro. Altro indizio che mi avrebbe potuta portare a una corretta interpretazione della frase è il fatto che essa sia stata formulata al plurale, una generalizzazione che non può, per ovvie ragioni, riguardare la tonalità di colore, ma può invece riferirsi al finish. 
Ora, dopo tutte queste premesse, posso finalmente annunciarvi che il finish di questo ombretto è SATINATO.

Nonostante ciò, riesco a portarlo quotidianamente sia grazie alla tonalità abbastanza neutra, sia grazie ad un piccolo accorgimento che adotto, quello cioè di smorzare la brillantezza del Chocolate applicando nella piega dell’occhio un marrone scuro opaco.

Come si presenta: la forma è circolare, il coperchio è trasparente contornato da un bordo color argento satinato; sollevando la parte superiore dell’etichetta sul fondo, si trova l’inci. Il pack è molto robusto e massiccio, e questa è una caratteristica che apprezzo molto; trattandosi di plastica resistente, il coperchio poi fa un bello scatto quando viene chiuso.

Scrivenza: abbastanza buona; se devo applicare il prodotto con le dita, non ho necessità di sfregare tanto e per prelevarlo basta un unico movimento deciso. E’ un po’ polveroso ma non tanto da creare grossi problemi alla base viso. Ad ogni modo, proprio per scongiurare questi ultimi, applico l’ombretto con le dita - col pennello è più facile disperdere la polvere- e cerco sempre di creare la base viso dopo il trucco occhi.























Quanto alla tenuta, è durato anche 7 ore senza finire nella piega dell’occhio, tuttavia il colore a questo punto del test risulta un po’ blando. Ecco invece il risultato dopo 12 ore 



Per parlare di tenuta, però, precisazione obbligatoria va fatta circa la base ombretto che si utilizza: io non uso un vero e proprio primer bensì il fondotinta in polvere di Nevecosmetics; mi è capitato di usare come base anche la BB cream So’Bio étic ma in questo caso l’ombretto è andato a finire nella piega dell’occhio entro le prime 3 ore. Ricordiamoci quindi che spesso la durata non dipende dall’ombretto in sé quanto dalla base e dal grado di untuosità della nostra palpebra.

Prezzo: su Amazon l’ho pagato € 8,84 ma può arrivare a costare anche € 14,00 sullo stesso sito, quindi eventualmente andate a spulciare bene e a considerare le spese di spedizione richieste dai diversi rivenditori all’interno del sito stesso.

Altro sito web in cui si può trovare è Eccoverde, ulteriori siti trattano la marca ma non la categoria makeup. Infatti, Logona presenta anche una linea capelli, labbra e altri prodotti (es. dentifrici).
Il sito ufficiale non supporta lo shop online, ma esiste un rivenditore più immediato, dal quale tuttavia non vi conviene ordinare per due motivi: primo, perché il sito è quasi interamente scritto in tedesco; secondo (e forse più valido), perché le spese di spedizione costano ben € 14,99! Vi lascio comunque il link del sito in questione, Logona&Friends (potete cliccare direttamente sul nome).

Altre info:

Ingredienti (INCI): Talc, Mica, Magnesium Stearate, Silica, Parfum (Essential Oils), Caprylic/Capric Triglyceride, Ascorbyl Palmitate, Oxycoccus Palustris Seed Oil, Pyrus Malus (Apple) Seed Extract, Alaria Esculenta Extract, Tocopherol, Quartz Powder, Amethyst Powder, Amber Powder, Helianthus Annuus (Sunflower) Seed Oil*, Rosmarinus Officinalis (Rosemary) Leaf Extract*, Tin Oxide, CI 77891 (TitaniumDioxide), May Contain: [ +/- CI 77491 (Iron Oxides), CI 77499 (Iron Oxides), CI 77492 (Iron Oxides), CI 77742 (Manganese Violet)
* certified organic

Pao: 12 mesi

Contenuto: 2 gr

sabato 25 aprile 2015

Cambia il packaging ma lei no


Qualche giorno fa ho fatto un salto all'LD per vedere se la reperibilità delle creme viso Botanika è ancora alta; sapete bene cosa succede quando un prodotto viene ben pubblicizzato e considerato ottimo da blogger e youtuber: la casa cosmetica lo ritira dal commercio!! (Vedi detergente intimo Cien, di cui ho parlato qui).
Ebbene, ho notato che il reparto creme è ancora ben assortito, ma mi è balzato all'occhio il colore del tappo (e dell'etichetta) della crema viso LIFTING: non più fucsia, bensì viola. Subito mi sono insospettita e ho controllato l'INCI, tirando poi un bel sospiro di sollievo poichè è rimasto tutto identico.
Ho pensato a quali possono essere state le ragioni di questa modifica, probabilmente volevano far staccare maggiormente il colore rispetto alla crema viso IDRATANTE, col tappo rosa.
Ad ogni modo, se vi fate un giro negli LD o MD non vi spaventate: è sempre lei!

venerdì 27 marzo 2015

Nuovo detergente intimo CIEN: gemelli eterozigoti


Dopo mesi e mesi di assenza, ecco di nuovo reperibile il tanto atteso detergente intimo Cien, che in molti abbiamo utilizzato anche su altre parti del corpo visti la sua delicatezza e l'ottimo INCI. 
Non so se sia già arrivato in tutte le città, ma sicuramente sarà così a breve; anzi, penso che la mia regione sia tra le ultime come al solito!

Cominciamo subito col dire che molto è cambiato rispetto al nostro vecchio prodotto: fa eccezione la quantità, rimasta invariata (500 ml). 

Oltre al packaging, sul quale il valore resta sempre molto soggettivo, inizia a cambiare la scadenza: non più una data specifica, bensì un Period After Opening, come nella maggior parte dei prodotti cosmetici:
Ma passiamo all'aspetto che più ci interessa e parliamo di INCI. Alcuni ingredienti restano immutati sebbene cambino posizione. E' il caso del Sodium Chloride, che fa qualche passo avanti assieme all'Aloe Barbadensis Leaf Juice e al profumo, mentre a retrocedere notevolmente è il Sodium Benzoate.

Con amarezza, notiamo che sono ben 2 le new entry a bollino rosso, sebbene situate in medio-bassa posizione: PEG-40 Hydrogenated Castor Oil (ricavato sì dall'olio di ricino, ma con numerose molecole di ossido di etilene, derivato petrolifero) e il Propylene Glycol (solvente a base petrolifera, con azione solvente sui grassi dell'epidermide). 
Novità positiva, invece, è l'introduzione in INCI del Triticum Vulgare Germ Extract, ossia l'estratto di germe di grano, con proprietà idratanti e antiossidanti vista l'alta concentrazione di vitamina E.

Ecco gli INCI completi, rispettivamente del vecchio e del nuovo detergente:

Ultima cosa di cui voglio parlare è la profumazione: anch'essa è cambiata, molto meno delicata rispetto alla precedente. 

In tutta sincerità, credo che stavolta l'azienda abbia fatto un errore enorme che secondo me inciderà tantissimo sulle vendite. 

domenica 1 marzo 2015

Botanika: contesa tra creme viso

Oggi voglio parlarvi delle creme viso della marca BOTANIKA (venduta nei supermercati LD, MD) considerate da molte paladine del bio ottimi esempi di prodotto con buon INCI: crema viso antiage e crema viso lifting.

Voglio cominciare dalla Antiage poichè è quella che ho iniziato e consumato prima, anche se nell'ultimo periodo le alternavo. Anzitutto, sebbene inizialmente la profumazione sembrasse buonissima, almeno annusando il barattolino, dopo l'applicazione sentivo sulla pelle uno strano odore. Non saprei nemmeno come descriverlo ma sono sicura che almeno una volta vi sia capitato con qualche crema viso o corpo; io lo definirei, con un'iperbole, "odore da reazione chimica"! :D A parte le esagerazioni, questo odore risultava ancora più accentuato quando abbinavo alla crema la BB Cream So'Bio Etic. Perciò, l'ultimo periodo l'ho utilizzata esclusivamente come crema notte.
I suoi principi attivi principali, come riportato nella confezione, sono: Estratto di gemme di faggio (effetto stimolante ed energizzante per tutto il tessuto cutaneo); Omega 3 e 6 (integrano il contenuto lipidico della pelle, ne mantengono il corretto livello di idratazione e donano un tatto vellutato).
Ecco l'INCI della Botanika Antiage:

L'odore non gradevole è il motivo principale per il quale, tra le due, ho preferito la crema viso Lifting: la sua profumazione risulta essere molto meno dolce e non mi ha fatto brutti scherzi, come invece fece l'altra. Ciò che poi mi ha colpita maggiormente è che nonostante la sua ricchezza (olio di mandorle dolci all'ottavo posto in INCI!) la mia pelle riusciva ad assorbirla più velocemente rispetto alla Antiage. Tra i principi attivi, appunto, l'olio di mandorle dolci (emolliente e nutriente) e le ceramidi vegetali (ripristinano e mantengono integra la barriera cutanea ed aumentano l'idratazione della pelle). A voi l'INCI:

Durante questo periodo di freddo, alcune zone del mio viso come quella tra le sopracciglia o quella tra il naso e la bocca, restano screpolate nonostante l'uso della Lifting, e questo fenomeno antiestetico viene risaltato soprattutto nel momento in cui applico il fondotinta. Per sopperire a ciò, qualche ora prima di truccarmi applico nelle zone interessate la terza crema Botanika con buon INCI, la Multiuso - viso, corpo, mani ricchissima di glicerina e perciò molto più nutriente. Ma, allo stesso tempo, proprio la grande quantità di glicerina contenuta in questa crema mi spinge a non utilizzarla sul viso se non in casi davvero eccezionali, poiché la glicerina tende ad essere comedogena. Molto più consigliato l'uso su corpo e mani, poiché di rapidissimo assorbimento, il che probabilmente la renderà perfetta nel periodo estivo. Attualmente, per contrastare la secchezza delle mie gambe che presentano una pelle quasi desquamata, arricchisco la Multiuso aggiungendo qualche goccia di olio di mandorle dolci nella quantità di crema che prelevo dal barattolo e poi massaggio l'amalgama nella zona interessata.

In periodo di crisi, un ultimo particolare da non tralasciare è il prezzo. Ho potuto notare, attraverso varie ricerche, che i costi variano da regione a regione, se non anche da città a città. Per questo posso ritenermi esente da linciaggio se vi dico che, essendo acquisti di vecchia data, non ho più lo scontrino con me. Se vi vorrete accontentare, vi posso dire con certezza che qua al Sud le prime due creme recensite mi sono venute a costare circa € 3.60 l'una (per 50 ml di prodotto), mentre la Multiuso circa € 1.50 (per 250 ml). 

CONCLUSIONI: assolutamente soddisfatta per l'ottimo rapporto qualità prezzo di questi prodotti, l'unica che non ricomprerò sarà la Antiage.

martedì 7 gennaio 2014

***PREFERITI DEL 2013***

         

Nell’inaugurare questo 2014, tenevo assolutamente a condividere con voi i prodotti con i quali mi sono trovata meglio nell'anno appena trascorso e che credo terrò con me ancora per molto visto che al momento non ho le possibilità economiche sufficienti per cercare dei validi sostituti. I prodotti di cui vi parlerò sono entrati nella mia hit grazie alla loro qualità, più che per la tonalità. Unica eccezione: ho inserito il mio smalto preferito, non ho potuto farne a meno! 
Buona lettura! 


Kiko Volume Top Coat Mascara

Acquistato già tre volte, lo uso ogni giorno come mascara più che come top coat. Il migliore sin ora, me lo sto portando dietro dal 1012! Lo trovi qui




Essence quattro eyeshadow n 5 to die for.

Acquistato per la seconda volta, uso specialmente il color champagne (in alto a destra), adatto per qualsiasi momento della giornata, e il marrone mat per creare profondità. Lo trovi qui
Pupa Lasting color gel n. 026 CALIFORNIA SOUL.
Ottima coprenza e durata, sono particolarmente affezionata a questo colore, da ottobre ad oggi. Lo trovi qui
       
Kiko Soft touch Blush

Acquistato da tanto (al tempo si trattava del n. 105), oggi credo corrisponda al n. 112 prugna chiaro. Ormai giunto alla fine dei suoi giorni, decisi di approfittare di uno sconto sugli ombretti minerali Neve Cosmetics per sostituirlo con la tonalità Kensington Gardens. Ebbene sì, utilizzerò un ombretto in funzione di blush, dal momento che la composizione è, in entrambi i casi, minerale. Lo trovi qui 


Nevecosmetics Cipria Dewy
Ultima ma non ultima, la mia cipria preferita di sempre, comprata e ricomprata: satinata ma in modo leggermente percettibile, portabilissima anche di giorno per un leggero effetto luminoso.